VERI*FACTU · Fattura elettronica · Normativa spagnola

VERI*FACTU rinviato a ottobre 2028: cosa cambia e cosa no

Il 5 ottobre 2026 il Ministero delle Finanze spagnolo (Hacienda) ha annunciato che prevede di rinviare a ottobre 2028 gli obblighi ancora pendenti di VERI*FACTU, il sistema spagnolo che impone ai software di fatturazione di generare per ogni fattura un registro inalterabile, con hash concatenato e codice QR, per farli coincidere con la fattura elettronica obbligatoria. È il terzo rinvio del Regio Decreto 1007/2023 e, per la prima volta, unisce i due obblighi in un'unica data.

C'è una sfumatura che quasi tutti i titoli omettono: il rinvio è annunciato, non pubblicato. Finché non esce nel BOE, la gazzetta ufficiale spagnola, le date che obbligano restano quelle del 2027. Questo articolo, pensato per le imprese italiane con una filiale o con fatturazione in Spagna, spiega lo stato giuridico reale, il calendario congiunto, cosa non cambia e cosa dovrebbe decidere una PMI questa settimana.

Calendario di vetro con una tessera che scivola dal 2027 al 2028, unita da un filo blu a un sigillo ambrato a forma di lucchetto
AR
Titolare di Dokuflex
Aggiornato: 19 ottobre 2026

Per direzioni finanziarie, amministrazione e direzione di PMI, lavoratori autonomi e studi di consulenza fiscale con attività in Spagna. Spiegazione di una notizia normativa con ogni affermazione collegata alla sua fonte. Non è consulenza fiscale: per il tuo caso specifico rivolgiti al tuo consulente. Rivedremo l'articolo il giorno in cui il rinvio sarà pubblicato nel BOE.

Risposta diretta

Il 5 ottobre 2026 Hacienda ha annunciato che prevede di rinviare VERI*FACTU a ottobre 2028, allineandolo alla fattura elettronica obbligatoria (6 ottobre 2028, Ordine HAC/1028/2026). Non è ancora nel BOE: restano in vigore il 1º gennaio 2027 (società) e il 1º luglio 2027 (tutti gli altri).

Cosa ha annunciato esattamente Hacienda

Hacienda ha annunciato un'intenzione, non una norma. La nota informativa dell'ufficio stampa del Ministero delle Finanze spagnolo, datata 5 ottobre 2026, si intitola «Previsión de modificación de los plazos de aplicación de las obligaciones pendientes para los empresarios y profesionales derivadas del Reglamento de sistemas informáticos de facturación (Real Decreto 1007/2023) y convergencia con el sistema de factura electrónica», ossia «Previsione di modifica dei termini di applicazione degli obblighi pendenti per imprese e professionisti derivanti dal Regolamento dei sistemi informatici di fatturazione (Regio Decreto 1007/2023) e convergenza con il sistema di fattura elettronica». Occupa una pagina e dice, letteralmente, che «se ha considerado conveniente alinear los calendarios de implantación de la normativa de facturación electrónica para pymes y autónomos y del Reglamento de sistemas informáticos de facturación y, por tanto, proceder al aplazamiento de las obligaciones pendientes de aplicación del Real Decreto 1007/2023, de 5 de diciembre, hasta octubre de 2028, para hacerlas coincidir con la obligatoriedad de la factura electrónica para empresarios y profesionales cuya facturación anual no supere los 8 millones de euros»: si è ritenuto opportuno allineare i calendari di attuazione della normativa sulla fatturazione elettronica per PMI e autonomi e del Regolamento dei sistemi informatici di fatturazione e, pertanto, rinviare gli obblighi ancora pendenti di applicazione del Regio Decreto 1007/2023, del 5 dicembre, fino a ottobre 2028, per farli coincidere con l'obbligatorietà della fattura elettronica per imprese e professionisti con fatturato annuo non superiore a 8 milioni di euro.

La nota aggiunge due cose che contano più della data. La prima: «una vez aprobada dicha alineación de los calendarios» (una volta approvato tale allineamento dei calendari), Hacienda affronterà «una modificación centrada en conseguir la convergencia de los ámbitos de aplicación y ciertos aspectos técnicos de la normativa vigente teniendo en cuenta los futuros requisitos de reporte digital derivados de ViDA», cioè una modifica centrata sulla convergenza degli ambiti di applicazione e di alcuni aspetti tecnici della normativa vigente, tenendo conto dei futuri requisiti di rendicontazione digitale derivanti da ViDA, la riforma europea dell'IVA nell'era digitale. La seconda: «las exigencias establecidas en el Real Decreto 1007/2023 en materia de integridad, conservación, accesibilidad, legibilidad, trazabilidad e inalterabilidad, así como las restantes garantías técnicas del sistema, se mantendrán en términos sustancialmente equivalentes a los previstos en su desarrollo normativo actual», ossia: i requisiti stabiliti dal Regio Decreto 1007/2023 in materia di integrità, conservazione, accessibilità, leggibilità, tracciabilità e inalterabilità, così come le altre garanzie tecniche del sistema, saranno mantenuti in termini sostanzialmente equivalenti a quelli previsti dal suo attuale sviluppo normativo.

Tradotto: si sposta il calendario, non si smonta il sistema. E il motivo è evitare che una PMI debba cambiare la propria fatturazione due volte in dodici mesi, una per VERI*FACTU nel 2027 e un'altra per la fattura elettronica nel 2028. Come ha riassunto The Objective lo stesso giorno, il Governo «aveva già rinviato di un anno l'entrata in vigore» e ora la sposta di nuovo, questa volta per farla coincidere con la fattura elettronica.

È già ufficiale? Annunciato non significa pubblicato

Non è ufficiale, e conviene essere precisi su questo perché da qui dipende quale data ti obbliga oggi. Le date di VERI*FACTU sono nella quarta disposizione finale del Regio Decreto 1007/2023. Ogni volta che sono state spostate, è stato fatto con una norma pubblicata nel BOE: il Regio Decreto 254/2025 le ha portate al 2026 e il Regio Decreto-legge 15/2025, del 2 dicembre, al 2027. La stessa Agencia Tributaria lo riporta così nella sua nota sulla proroga del termine: «de acuerdo con la modificación introducida por el Real Decreto-ley 15/2025, de 2 de diciembre» (in base alla modifica introdotta dal Regio Decreto-legge 15/2025, del 2 dicembre), i contribuenti dell'imposta sulle società devono avere i sistemi adeguati prima del 1º gennaio 2027 e gli altri soggetti obbligati prima del 1º luglio 2027.

Al 19 ottobre 2026 non esiste alcuna norma pubblicata che sostituisca quelle date con ottobre 2028. Lo dicono tutte le fonti che abbiamo consultato: Fube ricorda che si tratta di una «nota informativa dell'ufficio stampa» e che per fissare la data serve «una disposizione che modifichi la quarta disposizione finale del Regio Decreto 1007/2023»; Ponter segnala che il rinvio «è ancora in attesa della corrispondente modifica normativa»; Sánchez Garrido Abogados avverte che «non risulta pubblicata nel BOE la norma che lo formalizzi»; e Webpsilon lo riassume in una frase: «non è ancora stato pubblicato nel BOE», e nel frattempo restano in vigore «il 1º gennaio 2027 (società) e il 1º luglio 2027 (tutti gli altri)».

Regola rapida. Se qualcuno ti dice che VERI*FACTU «è nel 2028», chiedigli il numero del BOE. Finché non riesce a dartelo, la tua data legale è quella del 2027. Quello che è ragionevole è pianificare contando sul fatto che il rinvio verrà approvato, perché è lo stesso Ministero ad annunciarlo; quello che non è ragionevole è smettere di fare qualsiasi cosa.

C'è un precedente che aiuta a calibrare: il rinvio al 2027 è stato annunciato con un comunicato stampa il 2 dicembre 2025 ed è stato pubblicato come Regio Decreto-legge nei giorni successivi. Questa volta lo strumento non è stato annunciato, ma un cambio di date in un regio decreto si può fare con un altro regio decreto o con un regio decreto-legge; in entrambi i casi passa dal Consiglio dei ministri e dal BOE.

Il nuovo calendario congiunto: VERI*FACTU e fattura elettronica

Dal 6 ottobre 2026 ci sono due calendari in gioco, e per la prima volta sono pensati per convergere. Quello della fattura elettronica si è attivato quel giorno con l'entrata in vigore dell'Ordine HAC/1028/2026, del 2 ottobre (BOE del 5 ottobre 2026), che regola la soluzione pubblica di fatturazione elettronica dell'Agencia Tributaria e, con questo, fa partire il conteggio dei termini della Legge 18/2022 «Crea y Crece» e del suo regolamento, il Regio Decreto 238/2026. Secondo la stessa AEAT, i termini si contano a dodici, ventiquattro e trentasei mesi da quella data. Se conosci il modello italiano, nota la differenza: lo SdI intermedia lo scambio della fattura, mentre VERI*FACTU regola il software che la emette. Lo spieghiamo in dettaglio in fattura elettronica obbligatoria B2B in Spagna.

Data Obbligo Chi riguarda Stato giuridico al 19 ott 2026
29 lug 2025Si può commercializzare solo software di fatturazione conforme al RD 1007/2023Produttori e distributori di softwareIn vigore
6 ott 2026Entra in vigore l'Ordine HAC/1028/2026; parte il conteggio dei termini della fattura elettronicaTutte le imprese e i professionistiIn vigore (BOE del 5 ott 2026)
1º gen 2027VERI*FACTU: sistema di fatturazione conforme (registro con hash concatenato e QR)Contribuenti dell'imposta sulle societàIn vigore (RDL 15/2025); Hacienda prevede di rinviarlo a ottobre 2028
1º lug 2027VERI*FACTU: sistema di fatturazione conformeLavoratori autonomi e altri soggetti obbligatiIn vigore (RDL 15/2025); Hacienda prevede di rinviarlo a ottobre 2028
6 ott 2027Fattura elettronica B2B obbligatoria e comunicazione degli stati della fattura e dei pagamentiImprese e professionisti che hanno fatturato più di 8 milioni di euroIn vigore (Ordine HAC/1028/2026)
Ottobre 2028VERI*FACTU: obblighi ancora pendenti del RD 1007/2023Secondo la nota, tutti i soggetti obbligati del territorio fiscale comuneAnnunciato il 5 ott 2026, in attesa di BOE
6 ott 2028Fattura elettronica B2B obbligatoria; le persone giuridiche comunicano anche stati e pagamentiTutte le altre imprese e professionisti (8 milioni o meno)In vigore (Ordine HAC/1028/2026)
6 ott 2029Comunicazione degli stati della fattura e dei pagamentiPersone fisiche ed enti in regime di attribuzione dei redditiIn vigore (Ordine HAC/1028/2026)

La lettura corretta della tabella è questa: per una PMI o un lavoratore autonomo che fattura 8 milioni o meno, se il rinvio viene pubblicato, ottobre 2028 diventa la data unica per i due obblighi. Per un'impresa che fattura più di 8 milioni, la fattura elettronica arriva il 6 ottobre 2027 in ogni caso, e la nota non chiarisce se il suo VERI*FACTU si sposta anch'esso al 2028 o resta al 2027; è il punto che la norma definitiva dovrebbe risolvere. Manteniamo il dettaglio completo nel calendario VERI*FACTU (in spagnolo), che aggiorneremo non appena ci sarà il BOE.

Cosa cambia e cosa non cambia con il rinvio

Cambia una data; non cambia, secondo le fonti consultate e in attesa di conferma normativa, nessuno dei requisiti tecnici. La nota di Hacienda è esplicita nel dire che le garanzie del Regio Decreto 1007/2023 saranno mantenute «en términos sustancialmente equivalentes» (in termini sostanzialmente equivalenti), e lo sviluppo tecnico di quelle garanzie è nell'Ordine HAC/1177/2024, che nessuno ha annunciato di voler modificare. Ecco cosa, a oggi, resta e cosa si sposta:

Elemento Cambia? Dettaglio
Date di obbligatorietà per l'utenteSì (previsto)Dal 1º gennaio e dal 1º luglio 2027 a ottobre 2028, quando verrà pubblicata la modifica
Registro di fatturazione per ogni fatturaNoRegistro di emissione e di annullamento con i campi dell'Ordine HAC/1177/2024
Hash concatenato e firma del registroNoImpronta di ogni registro concatenata con la precedente; firma elettronica nella modalità non VERI*FACTU
Codice QR sulla fatturaNoL'Ordine HAC/1028/2026 esige inoltre di includere il QR di VERI*FACTU nella fattura elettronica «quando applicabile»
Invio volontario all'AEAT (modalità VERI*FACTU)NoResta disponibile per chi vuole trasmettere i registri fin da subito; lo confrontiamo in VERI*FACTU vs non VERI*FACTU (in spagnolo)
Dichiarazione responsabile del produttoreNoObbligatoria per commercializzare software dal 29 luglio 2025
Regime sanzionatorio (art. 201 bis LGT)No50.000 € per esercizio all'utente e 150.000 € al produttore di software non conforme
Ambito e aspetti tecnici a medio termineIn sospesoLa nota annuncia una modifica successiva per convergere con ViDA; senza testo né data

La riga da tenere più d'occhio è l'ultima. Hacienda ha detto che, una volta allineati i calendari, interverrà sull'ambito di applicazione e su «alcuni aspetti tecnici» per convergere con i requisiti di rendicontazione digitale di ViDA. Non c'è una bozza, quindi nessuno può dirti oggi cosa cambierà; quello che puoi fare è esigere dal tuo fornitore l'impegno contrattuale ad aggiornare il software quando verrà pubblicata, senza costi aggiuntivi. I requisiti tecnici attuali (in spagnolo) restano il riferimento.

Cosa succede se ti sei già adeguato o avevi il progetto in corso

Se fatturi già con un sistema conforme, non hai perso nulla: il tuo software resta valido secondo le fonti consultate, in attesa di conferma normativa, e quello che hai guadagnato sono due anni senza fretta per assorbire la fattura elettronica con lo stesso sistema. Ponter lo riassume per chi è a metà strada: «chi ha già avviato il processo può continuarlo senza fretta». È il consiglio giusto, con tre precisazioni.

  • Se già invii registri all'AEAT in modalità VERI*FACTU, continua a farlo. L'invio volontario non scompare con il rinvio, e avere mesi di registri trasmessi senza incidenti è la miglior prova che il sistema funziona prima che diventi obbligatorio.
  • Se sei in pieno progetto, non fermarlo; cambiane il perimetro. Un progetto VERI*FACTU che finisce a marzo 2027 e un altro di fattura elettronica che parte nel 2028 sono due volte lo stesso lavoro: inventariare i punti in cui si emette fattura, pulire le anagrafiche clienti e collegare l'ERP. Fallo una volta sola.
  • Se hai firmato con un fornitore una consegna legata al 2027, rileggi il contratto. Il rinvio non ti obbliga a rinegoziare nulla, ma è un buon momento per esigere due clausole: aggiornamento gratuito quando Hacienda pubblicherà la convergenza con ViDA, e supporto della fattura elettronica nello stesso prodotto.

Quello che non conviene fare è ciò che è successo con i due rinvii precedenti: molte PMI hanno interpretato il ritardo come «non serve più» e a dicembre 2025 si sono ritrovate al punto di partenza. Un rinvio è tempo, e il tempo vale solo se lo si usa.

Cinque decisioni pratiche per una PMI questa settimana

Una PMI non ha bisogno di un piano biennale, ha bisogno di cinque decisioni che si prendono in una riunione di un'ora. Sono queste, nell'ordine in cui le affrontiamo con i clienti:

1. Fissare una data interna, non la data legale

Scegli una tua data di messa in produzione, per esempio il primo trimestre 2028 se sei una PMI, o il secondo semestre 2027 se fatturi più di 8 milioni e la fattura elettronica ti arriva il 6 ottobre 2027. Le date legali si sono spostate tre volte; la tua non dovrebbe spostarsi con loro.

2. Unificare VERI*FACTU e fattura elettronica in un unico progetto

I due obblighi toccano lo stesso punto: il momento in cui si emette ogni fattura. Il registro di fatturazione con hash e QR (VERI*FACTU) e il formato strutturato con invio al destinatario e alla soluzione pubblica (fattura elettronica) devono uscire dallo stesso sistema. Chi li monta separatamente pagherà due integrazioni e manterrà due riconciliazioni.

3. Decidere se cambiare ERP o adeguare quello che c'è

Il rinvio toglie pressione alla decisione più costosa. Se il tuo ERP funziona, la cosa ragionevole è adeguarlo con un modulo o un adattatore esterno e non migrare per un obbligo fiscale; se comunque avevi intenzione di cambiarlo, ora hai il margine per farlo bene. Lo approfondiamo in come adeguare il tuo ERP a VERI*FACTU e nel confronto tra software VERI*FACTU (entrambi in spagnolo).

4. Rivedere i contratti con i fornitori di software

Tre domande per iscritto: ha una dichiarazione responsabile di conformità al RD 1007/2023? Si impegna ad aggiornare il software quando Hacienda pubblicherà la convergenza con ViDA, senza costi? Includerà la fattura elettronica nello stesso prodotto o la venderà a parte? Se una risposta è «vedremo», hai localizzato il rischio.

5. Iniziare con l'invio volontario in un punto di fatturazione

Non serve aspettare l'obbligo per inviare registri all'AEAT. Scegliere una serie di fatture o una sede, attivare la modalità VERI*FACTU e accumulare mesi di invii senza incidenti è il modo più economico per scoprire i problemi di dati (NIF malformati, serie duplicate, note di rettifica concatenate male) quando ancora non si sanziona.

Se sei soggetto a imposta nei Paesi Baschi o in Navarra, niente di tutto questo sostituisce il calendario della tua amministrazione fiscale forale: TicketBAI, Batuz e la normativa forale navarra hanno date proprie e non dipendono dal Regio Decreto 1007/2023.

Come lo risolve Dokuflex

Dokuflex, piattaforma BPM low-code con IA, affronta VERI*FACTU con l'idea a cui il rinvio ha appena dato ragione: adeguarsi con calma e con l'ERP già in uso. L'adattatore VERI*FACTU di Dokuflex si collega a SAP, Sage, A3, Holded e Dynamics, e anche a sistemi su misura via API o CSV, e genera per ogni fattura il registro di fatturazione con l'hash concatenato, la firma e il codice QR richiesti dal Regio Decreto 1007/2023 e dall'Ordine HAC/1177/2024, con invio all'AEAT in modalità VERI*FACTU. Il sistema di fatturazione esistente resta al suo posto.

Cosa apporta nello scenario 2028:

  • Un unico punto di uscita per i due obblighi. Lo stesso flusso che genera il registro VERI*FACTU può emettere la fattura elettronica strutturata quando arriverà la tua data, senza una seconda integrazione con l'ERP.
  • Invio volontario dal primo giorno. Puoi attivare la trasmissione all'AEAT per serie o per sedi e verificare la qualità dei dati prima che sia obbligatorio.
  • Aggiornamento normativo incluso. Quando Hacienda pubblicherà la convergenza con ViDA, la modifica si fa nell'adattatore, non nel tuo ERP.
  • Messa in produzione in 48 ore con i connettori esistenti, perché la data interna che fissi nella decisione 1 sia una data vera.

Senza allarmismi: nessuno deve cambiare ERP per VERI*FACTU, né nel 2027 né nel 2028. Se vuoi ripassare il tuo calendario concreto con qualcuno che lo fa ogni giorno, prenota una sessione di 20 minuti.

Domande frequenti

Il rinvio di VERI*FACTU a ottobre 2028 è già ufficiale?+

No. Ciò che esiste al 19 ottobre 2026 è una nota informativa dell'ufficio stampa del Ministero delle Finanze spagnolo, datata 5 ottobre 2026, che parla di una «previsione di modifica dei termini». Perché il rinvio diventi effettivo serve una norma pubblicata nel BOE che modifichi la quarta disposizione finale del Regio Decreto 1007/2023, come è stato fatto con il Regio Decreto-legge 15/2025 per spostare le date al 2027. Fino a quel momento, le date legalmente in vigore sono il 1º gennaio 2027 per i contribuenti dell'imposta sulle società e il 1º luglio 2027 per tutti gli altri.

Posso aspettare il 2028 per adeguare la mia fatturazione?+

Giuridicamente no, finché il rinvio non è nel BOE: l'obbligo in vigore resta quello del 2027. In pratica è molto probabile che la modifica venga approvata, perché la stessa AEAT la riporta già come previsione, ma aspettare la scadenza senza fare nulla è l'opzione peggiore: a ottobre 2028 coincideranno VERI*FACTU e la fattura elettronica obbligatoria per chi fattura 8 milioni di euro o meno, e i fornitori di software accumuleranno domanda. La cosa ragionevole è portare avanti il progetto con calma e progettarlo per rispettare i due obblighi insieme.

Se il mio software è già adeguato a VERI*FACTU, resta valido o dovrò cambiarlo?+

Secondo la nota di Hacienda, i requisiti del Regio Decreto 1007/2023 in materia di integrità, conservazione, accessibilità, leggibilità, tracciabilità e inalterabilità, e le altre garanzie tecniche del sistema, saranno mantenuti «in termini sostanzialmente equivalenti» a quelli attuali. Un sistema che oggi genera il registro di fatturazione con hash concatenato e il codice QR conforme all'Ordine HAC/1177/2024 resterà valido secondo le fonti consultate, in attesa di conferma normativa. La nota annuncia però una modifica successiva per far convergere l'ambito di applicazione e alcuni aspetti tecnici con i requisiti di ViDA, quindi conviene esigere dal fornitore l'impegno ad aggiornare il software quando verrà pubblicata.

Il rinvio riguarda anche la Navarra e i Paesi Baschi (TicketBAI e Batuz)?+

La nota di Hacienda si riferisce al Regio Decreto 1007/2023, che è la normativa del territorio fiscale comune. Le Diputaciones Forales di Álava, Bizkaia e Gipuzkoa hanno un proprio sistema (TicketBAI e, in Bizkaia, Batuz) con calendari propri, e la Navarra ha la sua normativa forale. Non ci risulta alcun cambiamento di quei calendari derivante dall'annuncio statale; se sei soggetto a imposta in territorio forale, il riferimento è la tua amministrazione fiscale forale, non questa nota.

Cosa succede nel frattempo con le sanzioni VERI*FACTU?+

Il regime sanzionatorio non cambia con l'annuncio. È nell'articolo 201 bis della Legge Generale Tributaria spagnola (LGT): fino a 50.000 euro per esercizio per chi usa un sistema di fatturazione che non rispetta i requisiti, e 150.000 euro per esercizio per chi produce o commercializza software non conforme. Le sanzioni all'utente si applicano solo quando l'obbligo di usare un sistema conforme è esigibile, cioè alle date del 2027 in vigore o a quelle del 2028 se il rinvio viene pubblicato. Per i produttori, l'obbligo di commercializzare solo software conforme è già esigibile dal 29 luglio 2025.

Cambia anche la data della fattura elettronica obbligatoria?+

No. La fattura elettronica tra imprese e professionisti ha un calendario proprio, attivato dall'Ordine HAC/1028/2026 (BOE del 5 ottobre 2026, in vigore dal 6 ottobre 2026): obbligatoria il 6 ottobre 2027 per chi ha fatturato più di 8 milioni di euro e il 6 ottobre 2028 per tutti gli altri. Ciò che fa la nota di Hacienda è spostare VERI*FACTU verso questa seconda data, non il contrario.

La mia impresa fattura più di 8 milioni: VERI*FACTU viene rinviato al 2028 anche per me?+

La nota parla di rinviare «gli obblighi ancora pendenti di applicazione del Regio Decreto 1007/2023» senza distinguere per dimensione, quindi la lettura letterale è che il rinvio raggiunge tutti i soggetti obbligati del territorio fiscale comune. Ma la giustificazione del rinvio è allineare VERI*FACTU alla fattura elettronica di chi fattura 8 milioni o meno, e una grande impresa dovrà emettere fattura elettronica dal 6 ottobre 2027. È il punto che la nota non chiarisce e che la norma definitiva dovrebbe risolvere; fino ad allora, per una grande impresa la data in vigore resta il 1º gennaio 2027.

Fonti

Prossimo passo

Due obblighi, un unico progetto, l'ERP che hai già

Dicci con quale ERP fatturi e quanti punti di emissione hai, e in 20 minuti ti diciamo quale data ti obbliga oggi, cosa cambia se il rinvio viene pubblicato e come coprire VERI*FACTU e la fattura elettronica con una sola integrazione. Senza impegno.